Farci Ceramiche Artistiche - Storia-Farci Ceramiche Artistiche - Dal 1927, la nostra esperienza al vostro servizio

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Storia: Dal 1927, la nostra esperienza al vostro servizio


Una famiglia, tre generazioni di artisti e ceramisti: (I) Vincenzo Farci, (II) I Fratelli Farci (Gianfranco, Giuseppe, Gaetano), (III) Andrea Farci.

Vincenzo Farci al tornio (anni '20)Nel grande universo dell'arte
germogliavano magici ceramisti,
invaghiti della vita
ignota e misteriosa.
Affondano le sapienti mani nell'argilla,
partoriscono creature disuguali
ciascuna racconta la sua storia.

Nasceva il talento
Vincenzo Farci
maestro dell'antico mestiere,
tramandò lo stemma del ceppo
ai figli dell'era nuova
eterna impronta.

Gira instancabile la grezza creatura
sul vecchio tornio.
Il suo destino eguale alla fiaba
è vezzeggiata, picchiettata,
da un'umida spugna
carezzata.

Una sinuosa forma nasce,
un rovente calore
imbiondisce la sue chiome
e dolcemente scivola
nel bagno di crema bianco latte
rendendo la sua anima pura.

La fiaba giunge al termine,
ultimi ricami
incidono, graffiano,
la truccano con i colori del mondo
e nel suo ardore
cuoce.

 
Laura Ficco, 16 giugno 2016

Vincenzo Farci (Assemini 1905 - 1989), nato da una famiglia di figoli di Assemini e precursore dell'attuale laboratorio artigiano, inizia a lavorare giovanissimo nella bottega in Assemini di Federico Melis (Bosa 1891 - Urbania 1969)  aiutandolo in tutte le fasi produttive, dalla foggiatura al tornio, fin alla creazione di una nuova tradizione ceramica in Sardegna, con la realizzazione del forno a muffola che permetteva il superamento della decorazione policroma "a freddo", a favore di una decorazione "a caldo", che con una seconda cottura esaltava i colori con cristalline brillanti e smalti policromi.

Con la partenza per Roma del suo maestro, professor Federico Melis (nel frattempo aveva spostato la sua bottega artistica a Cagliari), dapprima Vincenzo Farci collabora a Cagliari con il professor Valerio Pisano (Cagliari 1910 - 1996), per intraprendere poi una sua personale attività legata alla tradizione della Sardegna.

A causa della guerra (1940 - 1943) e dei bombardamenti su Cagliari, nel novembre del '43 Vincenzo Farci e la sua famiglia furono costretti a lasciare la città per ritornare ad Assemini. Verso la fine degli anni '40, anche il giovane Saverio Farci (Assemini 1927 - 2000) frequentò come apprendista la bottega del fratello maggiore Vincenzo Farci, proseguendo in seguito l'attività in proprio.


Negli anni '50, su disegni di Eugenio Tavolara, realizza animali e cavalieri (che andranno ad arricchire la già vasta produzione), figure derivate dalla tradizione popolare; in particolare i tipici cavallini (dal quale riprende lo stemma aziendale) con valore apotropaico collocati sul colmo dei tetti nella zona dell'asseminese.
Fratelli Farci (da sinistra: Giuseppe, Gaetano, Gianfranco)



La passione per la ceramica viene trasmessa ai figli Gianfranco (Assemini 1932 - 2009), Giuseppe e Gaetano che già negli anni '40 iniziano a collaborare attivamente nella bottega del padre Vincenzo, realizzando ed evolvendo nella creazione di manufatti ceramici conosciuti ed apprezzati a livello nazionale ed internazionale.
 
(Nella foto, da sinistra: Giuseppe, Gaetano e Gianfranco)
Nei primi anni '50 si trasferiscono in un ampio laboratorio sito nella periferia di Assemini nel viale Elmas al km 8,450 (attuale via Carmine, 238). Quegli anni saranno propizi per avviare una produzione quasi industriale, con l'installazione di un forno continuo a tunnel ed alcuni macchinari, soprattutto per la realizzazioneno, senza mai trascurare quella che per antonomasia rappresentava la produzione artigianale della manualità nel plasmare l'argilla per la creazione di piatti, anfore, pannelli e tanti altri articoli, nel rispetto delle tradizioni sarde.

La produzione dei Fratelli Farci si arricchirà in seguito anche grazie alla collaborazione con rinomati architetti isolani per la realizzazione di manufatti unici, inerenti l'oggettistica d'uso quotidiano e di arredo, ma anche pavimenti artistici (smaltati e in cotto) che andranno ad impreziosire importanti struttre turistico alberghiere, tante case d'epoca, ma anche comuni abitazioni. Fra le loro produzioni, da evidenziare quella tegole a squame per la copertura di cupole e tetti spioventi, situate in tutta la Sardegna come pure tutti gli elementi in cotto per il restauro di facciate d'epoca.
Andrea Farci al tornio

Andrea (figlio di Giuseppe) si diploma al Liceo Artistico Statale di Cagliari nel 1989.

Inizia subito la frequentazione del laboratorio e dopo un lungo periodo di collaborazione col padre, arricchendo la conoscenza nelle diverse tecniche di lavorazione, come il calco, il tornio, la decorazione su smalto ed anche la modellatura di elementi architettonici per la ristrutturazione di case d'epoca, subentra nella gestione dell'attività nel luglio 2008, in virtù di terza generazione, proseguendo la produzione artistica basata sulla lavorazione manuale di oggettistica e complementi di arredo di vario genere.

 
(Nella foto, Andrea Farci al tornio)

Attualmente Andrea prosegue nella produzione artigianale di ceramiche artistiche nello storico laboratorio* di Assemini (Cagliari), in via Carmine al numero 238.

Piatti, lampade, portafiori di varie fogge e dimensioni, ma anche oggetti particolari e gallinelle vengono caratterizzati da una molteplicità di decorazioni e colori che riprendono, in una continua ricerca stilistica, stilemi della tradizione sarda intersecandosi con fantasie odierne.

Nel corso degli anni, oltre continuare a offrire servizio alla propria clientela usufruendo anche di vetrine telematiche, si fa conoscere ulteriormente con la presenza della sua produzione in importanti manifestazioni e fiere. 
(Vedi: Andrea Farci nella Vetrina dell'Artigianato Artistico - Sardegna)
 
*Agli albori del 2000, anche Gabriele (figlio di Gaetano) inizierà a frequentare il laboratorio, per poi crearne uno di sua esclusiva.